Che cos'è il Cloud Computing?

“Ci sono misure dure, sulle quali è lecito esprimere più di una riserva, ma la valutazione deve essere di insieme e questa e' una manovra che dà finalmente l'impressione di essere frutto di una sintesi invece che di un’antitesi. C’è una visione d’insieme, che certo non alleggerisce il peso di interventi spesso draconiani, ma che rappresenta comunque un’importante novità”. E’ il commento del presidente dei commercialisti, Claudio Siciliotti, alla manovra presentata ieri dal governo Monti.
“Il giudizio sul rigore – aggiunge Siciliotti - va dato sull'idoneità delle singole misure a incidere in concreto sui conti, quello sull'equità sul bilanciamento dei sacrifici: da questo punto di vista, la misura appare più rigorosa ed equa di altre”. "Se questa manovra – prosegue - rappresentasse il massimo di innovazione e di riformismo che questo governo è in grado di mettere in campo, ci sarebbe di che preoccuparsi. Ma essendo l’esecutivo in carica da sole tre settimane, siamo convinti che sarà capace di metter mano ad altri interventi strutturali e a misure meno timide per la crescita rispetto a quelle varate ieri, nonostante l’apprezzamento che esprimiamo su ACE e deducibilità dell’Irap”.
Luci e ombre, secondo i commercialisti, sul fronte della lotta all’evasione. “Siamo d'accordo con Monti - spiega Siciliotti – quando afferma che non mettere condoni, come sempre avvenuto in passato pure in frangenti meno drammatici, e' la più efficace delle misure. Siamo perplessi invece da un regime opzionale per partite IVA e società di persone che distoglierà ingenti risorse dell'Agenzia delle entrate dall'attività di vera lotta all'evasione, che dovrebbe essere quella di scovare il sommerso svolgendo attività investigativa, non quella di fare attività' impiegatizia imputando i dati che i contribuenti dichiarano”.
Sulla riforma degli ordinamenti professionali, poi, Siciliotti afferma che i commercialisti “non temono scadenze inderogabili, essendo anzi già pronti da tempo per un adeguamento del nostro ordinamento. Ma ci aspettiamo che sia ora il governo ad attivarsi immediatamente”.
“In sede di conversione del decreto – conclude Siciliotti - sarebbe opportuno cogliere l'opportunità per sistemare due veri e propri guasti compiuti dalla legge di stabilita, per colpa di blitz normativi notturni che hanno approfittato del grave momento del Paese, con riguardo a collegio sindacale e società di capitali tra professionisti. Materie sulle quali siamo al lavoro per sensibilizzare governo e parlamento”.
Fonte: www.cndcec.it