Redditometro: presentato dall’Agenzia delle Entrate il nuovo strumento di controllo


Presentato nei giorni scorsi il nuovo strumento di controllo erariale; il redditometro, interesserà tutti i contribuenti persone fisiche, e a regime riguarderà quindi ben oltre 22 milioni di famiglie.

 

Presentato nei giorni scorsi il nuovo strumento di controllo erariale; il redditometro, interesserà tutti i contribuenti persone fisiche, e a regime riguarderà quindi ben oltre 22 milioni di famiglie. Alla luce di come è strutturato, ben poche saranno le possibilità di eludere i controlli da esso effettuati, sostiene l’amministrazione finanziaria, in quanto si tratterebbe di accertamenti capillari su ogni tipo di attività e di spesa attribuibile alla famiglia presa in considerazione. I contribuenti possono rivolgersi ai Consulenti del Lavoro, sia in fase preventiva, per un’adeguata consulenza, sia in una fase di eventuale contenzioso.

La valutazione del rapporto tra reddito dichiarato e spese sostenute attuata per mezzo del redditometro, si applicherà su undici gruppi familiari la cui individuazione verrà attuata sulla base sia degli elementi compositivi, quali il numero dei membri, l’età, i figli a carico e i genitori lavoratori, sia alla luce della posizione geografica.

Le spese sostenute sono state individuate in sette categorie: abitazione, mezzi di trasporto, assicurazione e contributi, istruzione, attività sportive e ricreative e cura delle persona, altre spese significative, investimenti immobiliari e mobiliari netti. A titolo di esempio per le spese di abitazione saranno analizzate quelle relative ai mutui, alle ristrutturazioni, agli elettrodomestici, agli arredi ma anche quelle per l'energia elettrica, i collaboratori domestici, la telefonia fissa e mobile e il gas. Rientrano invece tra le spese sportive e ricreative quelle per le attività sportive, i circoli culturali, i cavalli, i giochi on line, gli alberghi, gli abbonamenti allo stadio o ad altri eventi sportivi e culturali.

Nel corso del mese di novembre verrà pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate un software sperimentale ai soli fini dell'acquisizione di casi per effettuare i test e le valutazioni necessarie per il suo perfezionamento. In questo breve periodo i contribuenti ed i professionisti possono utilizzare lo strumento informatico per testare la propria situazione reddituale e verificare eventuali incoerenze. La fase sperimentale si concluderà a febbraio 2012, dove il redditometro debutterà ufficialmente con i primi controlli sulle dichiarazioni presentate nel 2010 relative al periodo d’imposta 2009.

Fonte: Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 04 novembre 2011

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